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Trattare e rimuovere macchie su borse firmate..

iNella borsa di una donna si può davvero trovare di tutto e, a volte, a causa del disordine si possono trovare anche delle sgradevoli macchie, magari dovute a del rossetto, uscito involontariamente dal suo astuccio o la piccola trousse che si è aperta e, l’ombretto in polvere si è ridotto in poltiglia. Per ovviare a questi spiacevoli inconvenienti, attraverso i passi della guida che segue troverete tutte le utili informazioni  su come pulire una borsa intessuto con inserti in pelle. È possibile applicare una crema detergente per la pelle, un balsamo o un protettivo per rimuovere la sporcizia superficiale e i graffi, che è anche un bene per idratare la pelle in modo che appaia pulita. Un detergente altamente irritato è la linea di detergenti Apple Leather Care che è in grado di rimuovere dalla pelle molti tipi di macchie come terra, grasso, cibo e oli in eccesso. In alternativa, qualsiasi protettore in pelle come Eagle One Nano Protectant funziona bene. Spruzzare abbondantemente su un panno bianco asciutto e asciugare uniformemente sul materiale in pelle della borsa.Per i segni di inchiostro e le macchie persistenti sulla pelle, utilizzare l’olio medicato tradizionale asiatico come l’olio medicato di marca Ax o l’alcol denaturato disponibile nelle farmacie. Questa tecnica poco conosciuta è impiegata dagli assistenti di borsa e molte borse di marca per meno lettori hanno anche dato un feedback favorevole che ha fatto miracoli per le loro borse. Versare un po ‘su un panno bianco asciutto e strofinare leggermente sul segno o sulla macchia offensiva e dovrebbe staccarsi facilmente. Tela Esempi: Louis Vuitton Monogram Canvas (tela con rifiniture in pelle) e Fendi Canvas B Shoulder Bag (tela con rifiniture in vernice). Le macchie dovute al trasferimento del colore da vestiti, sacchetti di carta e riviste possono essere trattate facilmente con un panno umido bianco o una spugna e un normale sapone bianco. Per le macchie di cibo e bevande e altre macchie e segni ostinati, prova il pulitore per tessuti firmato Coach, che funziona anche per altri marchi come le borse in tela di Louis Vuitton e Gucci.Gucci.

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La Storia del Diamante

I DIAMANTI
Se il tardo XVI secolo fù il periodo delle perle, così la seconda metà del XVII secolo fù l’epoca dei diamanti. Due sono le ragioni principali di questo fenomeno: in primo luogo lo sviluppo commerciale con l’India, la fonte tradizionale dei diamanti, e l’incremento dei contatti con il Brasile, che aumentarono la disponibilità di pietre preziose nell’Europa occidentale; in secondo luogo le tecniche di taglio elaborate mostrarono le straordinarie proprietà ottiche del diamante e permisero agli orefici di esaltarne le doti strutturali.
Già nel III millennio A.C., le cronache del grande poema epico indiano, il Mahabhrata, narrano di eroi che indossavano diamanti, non tagliati, ma semplicemente lucidati allo stato grezzo.

Fin dal XV secolo i tagliatori europei hanno cercato di lavorare il diamante; ma i primi passi, dalla lucidatura del cristallo naturale fino alla lavorazione col “taglio a tavola” (o “taglio a sfaccettatura”), sono dovuti soprattutto ai tagliatori indiani.
L’introduzione della sfaccettatura nella lavorazione del diamante ( che ne metteva in risalto al massimo i caratteri di luminosità e di trasparenza) ebbe un effetto dirompente sulla gioielleria. Fu soprattutto durante il XVII secolo, con l’espansione coloniale che vennero scoperti e portati in Occidente i più leggendari tra i grandi diamanti.

Forse il più imponente è il “Gran Mogol” scoperto fra il 1650 e il 1658 nella miniera di Gani, in India. In origine si stimò pesasse circa 787 carati.
La storia del diamante e’ ricca e affascinante quanto la pietra stessa, motivo per cui, dopo questa breve premessa storica, andremmo a parlare, o meglio, scrivere dei diversi tipi di tagli; torneremo quanto prima sull’argomento, con l’auspicio di avervi deliziati di altri dettagli, nel vasto panorama legato ai gioielli…