Posted on Lascia un commento

IL MOMENTO IDEALE PER VENDERE ORO USATO

Fare una piccola ricerca sull’andamento dell’oro nel mese scorso è utile per farsi un’idea di come sta cambiando il prezzo di questo metallo.
✔️Se oggi il prezzo dell’oro è sceso sensibilmente rispetto a qualche settimana fa, non allarmarti. Il valore dell’oro è un po’ come un’altalena:
con un po’ di pazienza ritornerà a livelli più elevati, anche se però potrebbero volerci diversi mesi prima di vedere un incremento significativo del valore.
✔️Nel caso di una Sterlina d’Oro la situazione è più semplice in quanto vi è solo il metallo nobile e non altre pietre per la realizzazione della moneta. Non tutti i compro oro si occupano anche della valutazione delle pietre preziose e non sono sempre disponibili per un preventivo gratuito…
✔️Se desideri valutare da solo il tuo oro usato ci vorrà solo qualche minuto. Anzitutto, assicurati di dividere l’oro in base alla purezza,
se hai pezzi di diversa caratura. Per sapere in che quantità l’oro puro è presente nei tuoi gioielli, cerca il titolo, ovvero il riquadro impresso
in cui vi è scritta la sigla del produttore e la purezza, in carati oppure in finezza.

🌹Passa da noi per una prima valutazione dei tuoi preziosi e delle pietre

Posted on Lascia un commento

Siamo Operativi!!

Gentili clienti,
In seguito al D.P.C.M dello scorso 26 aprile, la gioielleria ” Monia Gioielli”, riaprirà dalla data del 4 maggio,
rispettando le regole in esso sancite e offrendo, esclusivamente, il servizio di compro oro.
Verranno garantiti i protocolli di sicurezza anti-contagio e l’ingresso al negozio, limitato, ad una sola
persona alla volta.
La vendita al dettaglio dei nostri gioielli riprenderà regolarmente dal 18 Maggio 2020.

Scarica la tua Autocertificazione


IMPORTANTE:
Il nostro compro-oro non ci sono rischi di assembramenti, contatti diretti ed alta affluenza
di persone, in quanto le operazioni commerciali di oro vengono svolte in modo separato da cliente a cliente,
rispettando così un congruo lasso di tempo distanziato tra una operazione e un’altra; a ciò va aggiunto che, per motivi di pubblica sicurezza, vi è tra il cliente e lʼoperatore commerciale una paratia fatta di vetro o altri
materiali, che separa fisicamente i due soggetti.
Siamo il TOP da 20 anni.
Simpatico omaggio per i primi 100 clienti.

Posted on Lascia un commento

Decontaminazione dei Gioielli

Il lavaggio con l’utilizzo di ultrasuoni è indicato soprattutto per strumenti chirurgici meccanici delicati (microchirurgia) in quanto gli ultrasuoni sciolgono incrostazioni di sporco anche in punti di difficile accesso. Per sfruttare al meglio gli ultrasuoni devono essere osservati i seguenti criteri: la vasca ad ultrasuoni deve essere riempita seguendo le prescrizioni del produttore, è necessario utilizzare prodotti adatti facendo attenzione alla concentrazione del detergente/disinfettante e al tempo di azione lo strumentario da trattare deve essere completamente coperto dalla soluzione. Gli strumenti a snodo devono essere aperti durante il lavaggio, i cestelli non devono essere caricati eccessivamente facendo attenzione a collocare strumenti di grandi dimensioni in posizione verticale per non creare zone d’ombra che andrebbero a compromettere la pulizia dei ferri chirurgici più piccoli.
La soluzione deve essere rinnovata almeno ogni giorno anche se è consigliabile cambiarla secondo la frequenza del suo utilizzo.

Posted on Lascia un commento

Il tuo Coupon..

OMAGGIO 100 coupon 2020

La speranza e’ una carica vitale per un nuovo inizio…. questo e’ il nostro ” life motive” e in linea con questo pensiero, Monia Gioielli regala un simpatico orologio per la tua estate 2020.
Iscriviti alla nostra mailing list, potrai ricevere uno dei nostri 100 coupon, ricorda che non sono cumulabili tra loro e danno diritto ad uno orologio SMARTY o Zippo. Iscriviti subito.. MODULO PER REGISTRARSI

SOLO 100 DI VOI POTRANNO GODERE DELL’OFFERTA..


Posted on Lascia un commento

Trattare e rimuovere macchie su borse firmate..

iNella borsa di una donna si può davvero trovare di tutto e, a volte, a causa del disordine si possono trovare anche delle sgradevoli macchie, magari dovute a del rossetto, uscito involontariamente dal suo astuccio o la piccola trousse che si è aperta e, l’ombretto in polvere si è ridotto in poltiglia. Per ovviare a questi spiacevoli inconvenienti, attraverso i passi della guida che segue troverete tutte le utili informazioni  su come pulire una borsa intessuto con inserti in pelle. È possibile applicare una crema detergente per la pelle, un balsamo o un protettivo per rimuovere la sporcizia superficiale e i graffi, che è anche un bene per idratare la pelle in modo che appaia pulita. Un detergente altamente irritato è la linea di detergenti Apple Leather Care che è in grado di rimuovere dalla pelle molti tipi di macchie come terra, grasso, cibo e oli in eccesso. In alternativa, qualsiasi protettore in pelle come Eagle One Nano Protectant funziona bene. Spruzzare abbondantemente su un panno bianco asciutto e asciugare uniformemente sul materiale in pelle della borsa.Per i segni di inchiostro e le macchie persistenti sulla pelle, utilizzare l’olio medicato tradizionale asiatico come l’olio medicato di marca Ax o l’alcol denaturato disponibile nelle farmacie. Questa tecnica poco conosciuta è impiegata dagli assistenti di borsa e molte borse di marca per meno lettori hanno anche dato un feedback favorevole che ha fatto miracoli per le loro borse. Versare un po ‘su un panno bianco asciutto e strofinare leggermente sul segno o sulla macchia offensiva e dovrebbe staccarsi facilmente. Tela Esempi: Louis Vuitton Monogram Canvas (tela con rifiniture in pelle) e Fendi Canvas B Shoulder Bag (tela con rifiniture in vernice). Le macchie dovute al trasferimento del colore da vestiti, sacchetti di carta e riviste possono essere trattate facilmente con un panno umido bianco o una spugna e un normale sapone bianco. Per le macchie di cibo e bevande e altre macchie e segni ostinati, prova il pulitore per tessuti firmato Coach, che funziona anche per altri marchi come le borse in tela di Louis Vuitton e Gucci.Gucci.

Posted on Lascia un commento

La Storia del Diamante

I DIAMANTI
Se il tardo XVI secolo fù il periodo delle perle, così la seconda metà del XVII secolo fù l’epoca dei diamanti. Due sono le ragioni principali di questo fenomeno: in primo luogo lo sviluppo commerciale con l’India, la fonte tradizionale dei diamanti, e l’incremento dei contatti con il Brasile, che aumentarono la disponibilità di pietre preziose nell’Europa occidentale; in secondo luogo le tecniche di taglio elaborate mostrarono le straordinarie proprietà ottiche del diamante e permisero agli orefici di esaltarne le doti strutturali.
Già nel III millennio A.C., le cronache del grande poema epico indiano, il Mahabhrata, narrano di eroi che indossavano diamanti, non tagliati, ma semplicemente lucidati allo stato grezzo.

Fin dal XV secolo i tagliatori europei hanno cercato di lavorare il diamante; ma i primi passi, dalla lucidatura del cristallo naturale fino alla lavorazione col “taglio a tavola” (o “taglio a sfaccettatura”), sono dovuti soprattutto ai tagliatori indiani.
L’introduzione della sfaccettatura nella lavorazione del diamante ( che ne metteva in risalto al massimo i caratteri di luminosità e di trasparenza) ebbe un effetto dirompente sulla gioielleria. Fu soprattutto durante il XVII secolo, con l’espansione coloniale che vennero scoperti e portati in Occidente i più leggendari tra i grandi diamanti.

Forse il più imponente è il “Gran Mogol” scoperto fra il 1650 e il 1658 nella miniera di Gani, in India. In origine si stimò pesasse circa 787 carati.
La storia del diamante e’ ricca e affascinante quanto la pietra stessa, motivo per cui, dopo questa breve premessa storica, andremmo a parlare, o meglio, scrivere dei diversi tipi di tagli; torneremo quanto prima sull’argomento, con l’auspicio di avervi deliziati di altri dettagli, nel vasto panorama legato ai gioielli…

Posted on Lascia un commento

Argenti antichi Antiquariato

Questa storia si perde nella notte dei tempi, i vasi d’argento più antichi sono stati infatti ritrovati in tombe sumeriche parliamo quindi di tremila anni prima di Cristo. I Romani furono grandi appassionati di argenti, dopo di loro un lungo periodo di decadenza fino al Rinascimento quando l’argento ritorna prepotentemente nella vita di tutti i giorni con piatti e posate, brocche, soprammobili e candelieri. Non a caso è questo il periodo che vede la nascita delle prime corporazioni di arti e mestieri. Abbiamo visto in precedenza ( Facebook ) che sono molteplici le percentuali d’oro che vengono utilizzate in oreficeria, con l’argento invece il discorso è molto più semplice: il decreto n. 251 del 22 maggio 1999 fissa i millesimi consentiti in Italia per la lavorazione dell’argento e sono i titoli 800‰ e 925‰; sono ammessi titoli superiori, ma non inferiori…

Le 500 lire d’argento.

Ecco comunque una breve storia della moneta.
Furono coniate dalla zecca italiana dal 1958 fino al 1967 e furono le prime monete d’argento emesse dalla Repubblica Italiana.
Tre furono i tipi, ovvero:

«Caravelle», sul dritto è raffigurato il busto di una donna circondata dai 19 stemmi degli allora capoluoghi di provincia; sul retro le tre caravelle appunto. Ne furono emessi quasi 100 milioni di pezzi complessivamente. Subito dopo l’emissione delle monete di «prova» scoppiò la polemica sulla direzione delle bandiere: chi a dire che si trattava di un marchiano errore e chi a sostenere che poteva trattarsi di una navigazione «di bolina», alla fine si decise, per l’emissione di serie, di orientarle in senso tradizionale (voltate a destra, «di gran lasco»).
– «Unità d’Italia», sul dritto è raffigurata l’Italia seduta su di un capitello; sul retro una quadriga. La tiratura fu di poco più di 27 milioni di pezzi.
– «Dante Alighieri», sul dritto il ritratto del poeta; sul retro un’allegoria della «Divina Commedia». Solo 5 milioni i pezzi prodotti.

Posted on Lascia un commento

La storia dell ‘orologio da polso

️La storia dell’orologio da polso

All’inizio del XX secolo l’inventore brasiliano Alberto Santos avendo difficoltà a leggere l’ora a bordo dell’aereo di sua fabbricazione, chiese al suo amico,Louis Cartier un orologio più pratico. Cartier gli diede un orologio da polso con cinturino in cuoio di cui Dumont non fece più a meno. Quando Cartier divenne popolare a Parigi, iniziò così a vendere questi orologi anche alla clientela maschile. Si narra però che fu una nutrice la prima a legare un orologio da tasca con lacci al proprio polso realizzando in proprio tale novità.In epoca di prima guerra mondiale gli ufficiali di tutti gli eserciti constatarono che durante una battaglia era più comodo dare uno sguardo al polso piuttosto che estrarre l’orologio dalla tasca. Bisogna ricordare che gli uomini schierati in prima linea, provenivano dalle classi sociali meno abbienti non potevano permettersi orologi personali, indispensabili per sincronizzare l’artiglieria e la fanteria durante gli attacchi. Il rapido aumento delle perdite di soldati durante il combattimento portò i capi di stato maggiore a decidere di fornire a tutto l’esercito degli orologi da polso comodi, precisi, affidabili con caratteristiche che permettevano la lettura immediata dell’ora, munendoli di lancette più grandi e rendendo gli indici luminescenti per la visione notturna. Di fondamentale importanza fu la produzione su scala industriale di questi orologi, per distribuirli più velocemente e renderli più economici. Al termine della guerra gli orologi rimasero agli ufficiali europei ed americani, favorendo la diffusione di questo oggetto nelle culture occidentali. Ancora oggi gli appassionati del genere militare cercano pezzi particolari prodotti in quegli anni dai diversi marchi d’orologeria. Girard Perregaux produsse un orologio con una grata sul vetro per protezione proprio per uso militare..

Posted on Lascia un commento

Corallo di Sardegna

Il corallo non è un minerale, ma una sostanza organica composta dallo scheletro calcareo di migliaia di polipi che vivono in colonia nelle acque calde dai cinquanta ai duecento metri di profondità.
La lunghezza può variare, ma in generale un ramo può essere lungo tra i 20 e i 30 centimetri. Il corallo non è sempre rosso fuoco: la sua tonalità può variare su tutte le gradazioni.
Come lucidare il corallo ?
Se il corallo è molto rovinato, per ottenere una lucidatura uguale a quella di origine è meglio rivolgersi a un orefice. Un’ altro metodo, poco rischioso, consiste nellʼutilizzo di semplice olio di oliva: versarne poche gocce su un panno morbido e passare il tessuto sul corallo. Per evitare che diventi opaco, due volte lʼanno si può strofinare non troppo energicamente il corallo in un panno di cotone, magari imbevuto di cera liquida, nel caso di una collana, una buona abitudine è anche quella di cambiare il filo interno al gioiello ogni due o tre anni.

Posted on Lascia un commento

Gioielli Vintage

IL POTERE DEI GIOIELLI
I gioielli hanno una vita propria, sono appartenuti ad altre persone, e dopo un lungo girovagare arrivano intorno al nostro collo, ai polsi, e a riempirsi anche delle nostre vite. Che cosa c’è di più emozionate?» Lo dice Chichi Meroni, un passato da designer di interni, oggi direttrice artistica di L’Arabesque, boutique milanese di culto, che unisce bijoux d’epoca, abiti vintage, libri introvabili, fragranze, design e molto altro ancora.
Collezionista di gioielli non preziosi da sempre, chi dice a Grazia, con un tono di voce che tradisce un po’di emozione: «Ho troppe cose da raccontare e non so bene da dove partire, ma è tutta colpa di mia madre se ho coltivato la passione per i gioielli.

Ero una bambina e il miglior amico della mamma era Giuliano Fratti, tra i
maggiori bigiottieri italiani di metà Novecento. Andavo spesso a vedere con lei i gioielli che lui realizzava per l’alta moda ed è stato allora che è scattato qualcosa. Che all’inizio era puro divertimento, visto che ero così giovane, e poi con il del tempo è diventato un vero e proprio studio» Negli Anni 70 e 80 del secolo scorso la moda poneva bigiotteria d’autore che si indossavano con grande divertimento. Materiali nuovi e forme modernissime ispirate all’arte contemporanea e al design, talvolta anche molto bizzarre, hanno la strada alla creatività dei gioielli non preziosi. Chichi è stata tra la prime a intuire che moda e design potevano creare un bel corto circuito..